Blog di Stefano Carteny

“Libero il parcheggio del Tribunale”

Ottobre 3rd, 2007

Articolo pubblicato su “La Torre” del 4 Settembre 2007

Continua la richiesta di trasparenza da parte dei residenti della zona di S. Giovanni battista e Via A. Mammucari privi di permesso “parcheggi residenti”

Il rebus del ticket per il parcheggio di P.zza G. Falcone antistante il Tribunale continua. “ Si deve” o “ non si deve” pagare il parcheggio presso il Tribunale?
“ Possono” o “non possono>” avere parcheggi liberi i residenti di zona?
Sono domande queste che da mesi si pongono i residenti delle zone di S. Giovanni Battista – Via A. Mammucari che si sono riuniti in un Comitato di Zona per avere più voce presso l’Amministrazione Comunale e gli uffici competenti.
Dal 4 al 19 settembre 2007 il ticket del parcheggio presso il Tribunale è stato sospeso, per capire questa decisione bisogna ripercorrere i fatti.
Il 2 marzo 2007 è iniziata la raccolta di firme da parte del Comitato di Zona per chiedere parcheggi liberi e posti per residenti nell’area del Tribunale oltre al rifacimento del manto stradale della via di accesso al Tribunale: Via Lando Conti, con il risultato di 8oo firme in una sola settimana.
E’ stata anche presentata nel penultimo Consiglio Comunale una interrogazione del Consigliere Cerini, mai discussa per le dimissioni del Sindaco e per l’arrivo del Commissario Prefettizio.
Il problema “ Parcheggio” di Piazza G. Falcone presenta svariate anomalie contrattuali che comunque hanno comportato, per mesi, il pagamento del ticket, ricca fonte di guadagno dato l’alto afflusso di cittadini ed avvocati nelle ore del mattino per la presenza del Tribunale.
Il Comitato di Zona ha presentato una richiesta esplicativa al settore attività produttive del comune di velletri circa il “parcheggio nella zona S. Giovanni Battista”.
Nello stesso periodo il nostro settimanale “La Torre” ha seguito la storia con una inchiesta della giornalista Dott.ssa Emanuela Dell’Ali.
Il Dott. Stefano Carteny, al tempo Consigliere Comunale, ha effettuato un deciso intervento sull’argomento, al di là delle posizioni politiche, tendente a ridurre i disagi dei cittadini ed i riflessi negativi delle decisioni non chiare della burocrazia comunale.
L’intervento consistette nella ricerca delle Delibere delle precedenti Amministrazioni relative alle decisioni sul parcheggio in questione che dimostrarono che lo stesso non era stato incluso nel capitolato speciale di oneri proposti nel contratto sottoscritto tra l’ente appaltante, Il Comune” e la Società privata che aveva vinto l’appalto per la gestione dei parcheggi.
Il Dott. Carteny, da noi interpellato a proposito, ha sottolineato “la nebbia e le incongruenze “ presenti negli accordi per i parcheggi in genere ed in particolare questo.
“ L’Ente appaltante” dice Stefano Carteny” può autorizzare l’ampliamento delle aree di parcheggio a pagamento a propria discrezione e dietro proposta del concessionario ma dovrebbe anche salvaguardare, per la sua funzione istituzionale le esigenze dei cittadini e comunque le casse del Comune”.
A suo tempo infatti criticò con decisione il capitolato di appalto per i parcheggi che andava a tutelare poco le casse comunali e tanto la società che poi avrebbe vinto la gara di appalto, oltre a ridurre di fatto i posti dei lavoratori, alcuni anche disabili.
Nel 1995, 1998 e 2005 con tre Delibere la Giunta Comunale confermò la decisione di destinare quell’area come parcheggio a pagamento ma tale decisione richiedeva la conferma da parte del Consiglio Comunale che non è stata mai data.
Oggi sulle colonnine di tale parcheggio si legge “questo parcheggio tornerà ad essere operativo dal 19 settembre 2007”.
Tornerà, quindi coloro che hanno pagato fino al 3 settembre lo hanno fatto inutilmente ed ora devono chiedere il rimborso del ticket?.
Infatti la conferma che è stato un abuso far pagare il ticket nel parcheggio in questione è stata data dal Dirigente del Servizio presso il Comune di Velletri che di fatto, facendo riferimento alle delibere del 1995,1998 e 2005 afferma “ non dovrebbe esser problematico procedere all’affidamento in gestione dei parcheggi a pagamento alla ditta aggiudicatrice All’accertamento di quanto sopra la Società è stata invitata a sospendere la gestione a pagamento del parcheggio (del Tribunale ndr) fino ad eventuale formalizzazione dell’affidamento….”.
Nessun accenno ai parcheggi riservati ai residenti ed all’eventuale rimborso del ticket incassato sine causa.
“ La questione è grave e delicata” dice Stefano Carteny” e si inserisce in un più ampio quadro di confusione nell’ambito della burocrazia comunale dove non si sono volute fare scelte funzionali alla efficienza della macchina Comunale che devono essere di merito e non di .. conoscenza…
In questo caso non ci sono delibere di Consiglio per confermare che il parcheggio possa essere a pagamento, comunque non è presente una quota di posti per i residenti e siamo nel solito e perenne caos in cui non c’è certezza del rispetto delle regole. La speranza è che il Commissario Prefettizio prenda atto delle carte e continui a decidere nell’interesse dei cittadini tenendo conto della validità incontestabile delle richieste dei cittadini della Zona di S. Giovanni Battista”.

Primarie per il Partito Democratico e proposta di candidatura a Sindaco

Ottobre 3rd, 2007

Intervista a “Il Cittadino” del 28 Agosto 2007

Ci avviciniamo alle primarie per il partito Democratico del 14 ottobre, come si potrebbe definire sinteticamente questo partito?
Il Partito Democratico rappresenta la più importante novità politica dalla fondazione della Repubblica e partecipare alla sua edificazione rappresenta motivo di orgoglio e di grande soddisfazione politica.
Come lo definirei? Forse userei il titolo di una biografia di Barak Obama, candidato alle primarie del Partito Democratico americano alla Presidenza degli USA, L’audacia della speranza.
Infatti l’idea del Partito Democratico è sicuramente audace, considerando l’immobilismo conservatore della politica italiana, anche del centro sinistra, ed è portatore di una grande speranza cioè quella di superare le concezioni ed i modelli di partiti che nella realtà politica del XXI sono ormai obsoleti.

Come sarà questo partito?
• Sarà sicuramente un partito laico rispettoso di tutti i credi ma non loro suddito.
• Sarà progressista aperto alla capacità di adeguarsi e riformarsi in funzione delle esigenze e mutamenti della società.
• Sarà un partito dove la componente che fa riferimento alla socialdemocrazia europea si evidenzierà in modo forte con particolare riferimento alle problematiche sociali ed ambientali dei cittadini.
• Sarà infine un partito moderato che avrà cura dei problemi economici e di sviluppo della nazione nel contesto europeo con l’obiettivo dichiarato di risolvere i problemi e non solo evidenziarli.

Ed a Velletri?
Anche nella nostra città stiamo lavorando insieme agli altri amici di viaggio della Margherita e delle Associazioni perchè possa essere tutto pronto per il 14 ottobre.

Ma per quello stesso giorno ci saranno anche le primarie del Partito Democratico per la determinazione del candidato a Sindaco di Velletri?
Come ho già detto più volte ritengo possa determinare confusione e perplessità nei cittadini mischiare la creazione di un nuovo partito con l’individuazione di un candidato a Sindaco per la nostra città.
Sono contrario, insieme a tanta parte di persone che militano sia nei D.S. che nella Margherita, a fare le primarie lo stesso giorno di quelle del Partito Democratico.
Ritengo inoltre che, oltre ad essere due situazioni che devono rimanere distinte e visto che da tempo parliamo di libertà di scelta da parte dei cittadini, le primarie per il Sindaco dovranno essere le “primarie della coalizione dell’Unione”.
Questo darà la possibilità a tutti di partecipare lo stesso giorno con il voto per individuare il candidato dell’Unione, in caso contrario il percorso (primarie a due turni o altre alchimie politiche) sarebbe penalizzante per i piccoli partiti.
Questa eventualità potrebbe creare frizioni e scontento in molti dei partiti della coalizione dell’Unione e non sarebbe indice di omogeneità e sintesi delle forze che ambiscono a governare Velletri martoriata in questi anni dal centro destra.
Ma lei sarà candidato?
Sicuramente sì, motivato dalle richieste in questo senso di ampie fasce dei D.S. e da tanti cittadini, anche nella convinzione che è necessario presentare al governo di questa città nuovi volti, non usurati dal tempo, con professionalità vere e voglia di lavorare.
Quindi un nuovo partito, nuovi volti, una città nuova ed una grande coalizione, quella dell’Unione, capace di affrontare i problemi e governare Velletri con onestà e trasparenza.
Questo potrebbe essere uno slogan interessante.

Primarie per il Partito Democratico (pt2)

Ottobre 3rd, 2007

 Intervista a “Velletri Oggi” del 31 Luglio 2007

Il Partito Democratico una nuova realtà politica, a che punto siamo?
Si può ben dire che dopo la candidatura di Walter Veltroni a segretario nazionale il Partito Democratico gode e verosimilmente godrà di ottima salute.
La svolta costituita dalla partecipazione a pieno titolo del Sindaco di Roma alla dirigenza del partito ha determinato maggior interese per questa nuova entità politica e nello stesso tempo ha rappresentato un segno pesante di volontà di cambiamento; tra l’altro la grande popolarità di Veltroni ha ridato slancio ed energia ad un confronto fra vari soggetti politici nell’ambito dello stesso schieramento politico che si sono sentiti in dovere di partecipare alla sfida per il posto di segretario ben sapendo che avranno poche chances dinanzi al nome di Veltroni.
E’ questo un segno di democrazia e trasparenza che fino ad ora forse mancava completamente.
In una recente riunione al Senato della Repubblica della Direzione Nazionale dell’Associazione LibertàEguale, alla quale ho partecipato insieme ai Dirigenti di Velletri, voci autorevoli affermavano che questo nuovo slancio e popolarità del Partito Democratico ha rafforzato politicamente anche il governo Prodi nell’affrontare con risolutezza le scelte di politica economica e finanziaria nazionale.
Quindi complessivamente stiamo a buon punto nella definizione ed organizzazione di questo nuovo partito.

E le difficoltà?
E’ chiaro che per i tempi così limitati i problemi ci sono, particolarmente per l’organizzazione e l’accettazione di regole complessivamente nuove.
In particolar modo le difficoltà sorgeranno per molti dei soggetti politici che fino ad ora vissuto di rendita nell’ambito delle nomenclature dei partiti che hanno aderito al P.D., infatti con il sistema delle liste bloccate e corte molti non avranno più la certezza di essere ripresentati ed eletti se non saranno in grado di avere un consenso proprio da spendere alle prossime primarie del 14 ottobre.
Questa è una grande novità e procurerà un terremoto politico importante dove chi è vissuto politicamente di rendita fino ad oggi avrà sicuramente qualche sorpresa.
Un cambiamento nel modo di partecipare e sentire una forza politica che da tempo veniva richiesto dai cittadini e che costituirà un ottimo baluardo al qualunquismo “ del siete tutti uguali” e “non cambia nulla “ di tutti coloro che si riempiono la bocca di luoghi comuni per evitare di partecipare.

Di fatto cosa accadrà?
Il 14 ottobre verrà richiesto ai cittadini di partecipare alle primarie per il partito democratico per elezione dell’assemblea costituente nazionale e regionale attraverso il voto di una serie di liste che avranno il compito di “promuovere i delegati ed i segretari delle assemblee”.

Ci saranno politici locali in queste liste?
Penso proprio di sì e spero tanti perché Velletri ha bisogno sia per la sua tradizione che per la sua importanza di autorevolezza politica da spendere sul territorio con gli altri Comuni.
Per questo, però, è necessario che i cittadini siano pronti a rispondere a questo invito anche nell’interesse della città.

A Velletri oltre alla nascita di un nuovo partito avremo dopo qualche mese anche le elezioni per una nuova Amministrazione ed un nuovo Sindaco, quale sarà il ruolo del P.D. in questa Fase?
La nuova realtà del Partito Democratico, la sua forza e la riunione di tante e diverse sensibilità riconoscibili comunque sotto una unica bandiera sarà sicuramente uno stimolo positivo ed darà una immagine di forza ai candidati ed al nuovo gruppo dirigente che concorrerà alla guida della città.
I cittadini avranno comunque dei riferimenti meno frazionati e più chiari insieme anche a un ricambio notevole dei personaggi che fino ad ora li hanno rappresentati.
Qualcuno dirà: come sarà possibile questo se si sentono voci di numerosi nomi che vogliono partecipare alle primarie per la candidatura a sindaco del centro sinistra?
La novità sta proprio in questa fase dove la scelta del candidato, che per regolamento dovrà essere dei cittadini e non più delle segreterie dei partiti, potrà avvenire sotto il metodo delle primarie ed essendo queste libere nessuno potrà sentirsi “ punito” o offeso da qualche segreteria di partito” ma riferire la responsabilità del suo successo o insuccesso soltanto ai cittadini.
Questa consapevolezza comporterà, superata questa fase, la piena consapevolezza ed adesione al candidato finale per vincere la vera sfida successiva con il candidato o i candidati del centro destra alla carica di Sindaco di Velletri.
Al di là del dato elettorale un solo partito grande, come sarà il Partito Democratico, faciliterà anche i meccanismi di gestione politica nel nuovo Consiglio Comunale e nei rapporti con gli altri Partiti della coalizione di centro sinistra.

Primarie per il Partito Democratico

Ottobre 3rd, 2007

Intervista a “La Torre” del 28 Luglio 2007

Mancano ormai meno di 90 giorni dalle primarie per il Partito Democratico, quale è la situazione ed in particolare cosa si sta facendo a Velletri.

Le notizie di stampa nazionali mostrano chiaramente il gran lavoro che si sta facendo nei centri piccoli e grandi sul Partito Democratico.
Stabilite le candidature nazionali entro la fine di luglio, si passerà nella prima decade di settembre a quelle regionali e poi alla fine dello stesso mese verranno presentate le liste che parteciperanno alla competizione. Qui ci sarà la novità più sostanziosa perché saranno liste bloccate con non più di cinque o sei nomi obbligatoriamente alternati uomo donna alla assemblea nazionale e dieci o dodici con le medesime caratteristiche all’assemblea regionale.
Quindi la quota rosa sarà necessariamente presente e questo creerà qualche difficoltà perché, al di là di presenze di spicco, le donne che fanno politica, anche a livello locale, sono complessivamente poche.
L’altra novità è data dalla limitatezza di posti nelle liste, che pur potendo essere numerose, difficilmente potranno soddisfare le esigenze locali e di territorio dello establishment dei partiti e di fatto qualcuno rimarrà fuori dal gioco con un rimescolamento politico generale.
Questa rappresenta sicuramente la novità più interessante e finalmente si potrà ambire ad un partito nuovo e non ad una fusione tra due o tre entità politiche.
L’ultima notizia, questa da confermare, è la impossibilità, pena l’esclusione, di fare pubblicità per le liste in modo consueto, quindi niente manifesti, volantini, spot., pagine di giornali etc..
Tale iniziativa andrebbe verso la riduzione delle spese per la politica e consentirebbe a tutti i cittadini che hanno testa e voglia di impegnarsi e non solo a coloro che hanno disponibilità economiche da usare per ottenere maggiore credito, di fare qualcosa di utile per la loro città e/o territorio.
Anche a Velletri si sta lavorando su queste direttrici e presto vedremo i risultati.

La nascita del Partito Democratico si associa per Velletri alle amministrative per il nuovo Consiglio Comunale, non è questa una complicazione?
Sicuramente il dibattito politico sarà più “rumoroso” anche se vanno distinte nettamente queste due situazioni.
• Il Partito Democratico riguarderà, lo spero, una larghissima fascia di cittadini espressione non solo dei vecchi partiti , Democratici di Sinistra, Margherita e Repubblicani Europei ma anche delle forse sociali, delle associazioni, dei gruppi e dei singoli elettori con la sensibilità e necessità di volersi riconoscere in un nuovo partito che rappresenti gli interessi di un cittadino che vuole vivere in un ambiente sano e funzionante e partecipare alle decisioni per il suo sviluppo.
• Per quanto riguarda le amministrative Comunali è necessario, per vincere ed poter esercitare un “buon governo”, comporre una forza politica più ampia tenendo conto delle varie sensibilità nell’interesse generale della città e del territorio.
Qui sarà necessaria una tessitura politica rilevante tra le varie istanze che dovrà trovare sintesi in un programma e progetto per la città condiviso.
A questo proposito è importante rilevare che molte delle idee progettuali espresse in passato dal sottoscritto e dalla Associazione LibertàEguale sono state recepite e rielaborate in un recente incontro dei partiti della sinistra di cui avete dato resoconto su questo giornale.
Certamente dovrà far parte integrante del progetto per la città anche la possibilità, attraverso progetti tecnici adeguati, di una diminuzione delle quote di gas inquinanti in atmosfera di almeno il 10% in cinque anni e di una adeguata modalità di recupero dei svariati crediti che il nostro comune ha verso enti, istituzioni etc. Queste ed altre sono le cose che si dovranno fare ma ci sarà sicuramente tempo e spazio per poter scendere anche nei dettagli.

Commenti successivi al comizio dell’ex Sindaco Bruno Cesaroni avvenuto il 9 Giugno 2007

Ottobre 3rd, 2007

Intervista a “Velletri Oggi” del 13 Giugno 2007

Sabato 9 giugno l’ex Sindaco ha tenuto in Piazza Cairoli un comizio, i suoi commenti!
Non è nuovo il non più Sindaco ha eloqui come quello di sabato 9 giugno per dire comunque sempre le stesse cose che si possono così sintetizzare:
• sono bravo, gli altri no se non sono d’accordo con me.
• sono buono e mi sono comportato coraggiosamente perché ho cacciato tutti quelli che mi volevano aggredire e ricattare politicamente e quindi degno di ulteriore stima politica e consenso politico. Gli altri che stavano con me sono tutti brutti e cattivi e non si sono comportati correttamente.
Una domanda viene spontanea, ma il Sindaco in questi dieci anni di governo è stato sempre in ferie? E’ stato sempre costretto a subire le angherie politiche delle persone che lui stesso si è tenuto per dieci anni ed ha scelto più volte di far entrare nella sua maggioranza? Persone che fino ad un certo punto lui considerava fedeli e poi improvvisamente non degne di fiducia o viceversa a seconda del vento politico?
Forse qualche risposta onesta i cittadini di Velletri la meriterebbero.
Alla fine di una legislatura è chiaro che la maggioranza cerca una ripulitura politica, per poter sfruttare a distanza di tempo la perdita parziale della memoria da parte dei cittadini per le cose fatte male ed evidenziare solo quelle “ben fatte”.
Ma ritengo che i cittadini siano altrettanto attenti e non si facciano bugerare da una sorta di buonismo dell’ultimo minuto.
E’ certo che la città ha bisogno di un cambiamento!

Intende un governo del centro sinistra?
E’ ovvio che propongo un cambiamento politico a nostro favore, cioè del centro sinistra, ma prima ancora di un cambiamento politico è necessario mutare radicalmente l’atteggiamento etico nei confronti della politica.
E’ necessario “moralizzare”, è necessario essere onesti politicamente e non, è necessario spogliarsi della propria personale arroganza e lavorare in un gruppo omogeneo per la città e per il suo buon nome.
Queste sembrano frasi “fritte e rifritte” che tutti hanno usato nel passato a destra e sinistra ma di fatto risultati non ce ne sono stati.

Questa è una situazione di grave crisi politica ed amministrativa, come uscirne?
Dopo lo sfacelo delle giunte Cesaroni certo sarà complicato e pesante per i cittadini rimettere in piedi la città, ma è comunque necessario indicarne una strada.
Noi di come Associazione LibertàEguale è da tempo che proponiamo delle soluzioni semplici e chiare i cui punti principali si possono sintetizzare in tre indirizzi:
• obbiettivo città, cioè definire un progetto di sviluppo della città.
Noi proponiamo la città degli studi con alcune facoltà universitarie da porre nell’area degli studi, cioè viale Oberdan. Un esempio potrebbe essere una Facoltà di Giurisprudenza, nell’ambito del decentramento universitario romano, che potrebbe sfruttare la presenza del Tribunale di Velletri, secondo per importanza nel Lazio, per corsi di master post laurea.
E’ chiaro che intorno ad una città degli studi dovrebbero sorgere una serie di attività da indotto: pensioni per studenti, localini etc.
Questa non è una idea nuova ma nessuno fino ad oggi è stato in grado di realizzarla.
• una nuova area di sviluppo integrato, edilizia popolare pubblica e privata integrata identificando un terzo o quarto polo di crescita della città.
Manca in questa città da anni un piano casa e le famiglie che hanno bisogno di abitazioni, specia a costi “leggeri “ sono tante e l’economia ha bisogni di chiare indicazioni politiche di sviluppo.
• La risistemazione del centro storico seria e definitiva con l’obiettivo di rianimare le sue attività commerciali in quello di cui tanto si è parlato in passato, il centro naturale commerciale.
Come farlo? Con i parcheggi, a raso e poco costosi, a rischio di mettere un bruttissimo parcheggio in ferro, tipo aeroporto, per qualche anno in attesa di opere strutturali più complesse e lunghe da attuare. Questa soluzione è stata adottata nella bellissima città di Aosta ed i suoi cittadini ne hanno apprezzato la utilità.
Tra l’altro un parcheggio di tal genere potrebbe poi essere riutilizzato in qualunque altro posto,( si smonta e si sposta).
Con la chiusura del centro storico, si migliorerebbe la vivibilità e si diminuirebbe l’inquinamento.
La risistemazione del centro dovrebbe passare attraverso, per esempio, il rifacimento delle facciate. In molte città il Comune è intervenuto presso Istituti Bancari per favorire mutui ventennali a carico dei proprietari degli stabili per il ripristino delle facciate, magari attraverso l’accollo del Comune dell’onere degli interessi passivi in modo totale o parziale,
Tra l’altro potrebbero essere favorite queste operazioni di incentivazione attraverso il non percepimento da parte del Comune delle tasse di occupazione del suolo pubblico per i ponteggi.
Questa “ operazione di abbellimento del centro” consentirebbe anche di dare respiro economico a molte piccole imprese, ed a Velletri ce ne sono tante, che operano nell’ambito della edilizia e delle ristrutturazioni, pittura edile etc. con maggiori introiti pubblici.

Questi tre indirizzi potrebbero esser realizzati in tempi brevi e con bassi oneri per le finanze pubbliche già scarse dopo dieci anni di governo di centro destra.

Un progetto ambizioso?!

No un progetto di gente normale per una città normale e nuova di cui tutti ne abbiamo bisogno.

Il Partito Democratico, la necessità di una forza politica contro l’antipolitica.

Ottobre 3rd, 2007

Articolo pubblicato su “Cinque” il 2 Giugno 2007
L’antipolitica è al trotto ed il senso di malcontento e disaffezione verso il mondo politico si sente in modo palpabile nella società civile, soprattutto in questo periodo. Il 24 del mese scorso a Velletri, al Teatro Aurora, durante un convegno organizzato dall’associazione LibertàEguale in favore del nascituro Partito Democratico si è sentito lo scalpitare degli zoccoli. Durante la manifestazione non sono mancati interventi da parte del pubblico che esprimevano posizioni serrate e nette contro un sistema che oramai vive di favori e raccomandazioni. Vari motivi hanno alimentato sino ad oggi questa forza, che ritengo sia un errore accostare a quella che colpì il mondo politico italiano agli inizi degli anni ’90; allora vi fu un terremoto giudiziario che demolì (anche se disgraziatamente non del tutto) una folta schiera di politici corrotti e la società civile si accodò a questo sisma per esprimere la propria rabbia ed indignazione di fronte ad una classe politica indecente; oggi questo senso di repulsione nasce e continua a rafforzarsi nella gente.
La classe politica soprattutto è imputato principale di questo “processo popolare” e spetta a noi, anche nel nostro piccolo a Velletri, tentare di riacquistare quel rapporto fiduciario con i cittadini che risulta fondamentale in una democrazia. Il traguardo da raggiungere il prima possibile per arginare questo fenomeno (assolutamente lecito e condivisibile per la stragrande maggioranza dei casi) è il Partito Democratico.
La nostra associazione ritiene che questo nuovo soggetto sia una possibile e forte medicina contro questo male;
• prima di tutto per la sua natura organizzativa che aprirà le porte all’associazionismo e quindi alla società, senza che si ricada in una logica di gerarchie partitocratiche per la maggior parte nepotiste e auto-referenziali;
• in seconda battuta per gli scopi che vengono proposti come obiettivi per questo partito, primo fra tutti l’introduzione della meritocrazia nel partito, nella burocrazia e nelle amministrazioni.
La forza di questo Partito dovrà risiedere nella capacità di aprirsi alla gente e fare in modo che queste diano il loro contributo così da rendere il cittadino più vicino alla politica e la politica più vicina alla società.
Noi ci stiamo impegnando ed adoperando per questo anche a Velletri.

Commenti sulle dimissioni del Sindaco Cesaroni

Ottobre 3rd, 2007

Intervista a “La Torre” del 16 maggio 2007

Il Sindaco ha presentato le sue dimissioni, un commento “ caldo”!
Non so se effettivamente si dimetterà perché comunque il Sindaco ha venti giorni di tempo per ripensarci ma sicuramente i tempi ormai sono maturi per questo passo e l’esempio più eclatante è stato nell’ultimo Consiglio Comunale quando la maggioranza dopo aver ritrovato con estrema difficoltà l’unione per approvare il bilancio di previsione si è sfasciata sulla proposta di Ladaga di voler approvare il progetto della scuola di Colle Carciano senza che il Comune fosse proprietario dell’area.

Voi come opposizione cosa farete?
Se questa legislatura continuerà vigileremo sulle scelte della maggioranza, ma la cosa più importante è che la maggior parte dell’opposizione si sta muovendo verso quel nuovo soggetto politico che è il Partito Democratico con nuove prospettive politiche e progettuali per la città.
Un partito che possa consentire ai cittadini di partecipare attraverso le primarie alla scelta dei suoi rappresentanti e candidati.

Ma lei pensa sul serio che alcuni “vecchi” della politica, anche locale, saranno favorevoli a questa scelta così aperta nei confronti dei cittadini?
La vera sfida è proprio questa: la differenza sta in un modo di concepire la politica ingessata ed un modo di stare dalla parte dei cittadini rispettando le loro scelte.

Quindi avremo delle primarie con un candidato per ogni partito?
Spero proprio che i candidati siano più di uno per ogni partito e vincerà quello che avrà preso più consensi in modo trasparente e democratico, certo ci saranno grosse resistenze a questa proposta ma il Partito Democratico sarà grande e potrà contenere tutte le sensibilità.

Velletri ed il Partito Democratico

Ottobre 3rd, 2007

Intervista a “Il Cittadino” del 5 Maggio 2007

Si parla sempre più frequentemente di Partito Democratico anche a Velletri, il suo parere?
Volenti o nolenti il Partito Democratico è la nuova realtà politica con la quale bisognerà presto fare i conti.
Una realtà alla quale sono orgoglioso di sostenere in quanto rappresenta, almeno nei proponimenti, il superamento di 50 anni di politica italiana.
Il Partito Democratico deve coinvolgere i cittadini del centro e della sinistra che in Italia sono tanti e con una tradizione politica assestata nelle idee moderate delle social democrazie europee riformiste, liberal democratiche e nella consapevolezza della necessaria resistenza a tutti i soprusi e le demagogie.
Un Partito Democratico contenente varie sensibilità ma tutte proiettate nella giustizia sociale, nella trasparenza ed onestà degli amministratori che superi le strette logiche degli attuali partiti e faccia politica in tempo reale con le esigenze dei cittadini.
Attualmente infatti la politica non riesce a stare al passo dei tempi e le strutture elefantiache dei partiti non corrispondono più alla realtà.


Cosa intende esattamente.

Intendo dire che spesso i Partiti, anche nelle realtà piccole come la nostra, sono diventati completamente autoreferenziali, nel senso che pensano ed operano solo ritenendo che “la verità” sta all’interno di loro stessi ed hanno perso completamente il contatto con la società.
Il Partito Democratico si pone come una entità politica che di fatto tenta di superare questo scollamento tra società e politica partitica.
Non dovrà essere quindi una confederazione tra partiti o una unione elettorale  ma una entità politica nuova coinvolgente tutta la società e quindi anche le associazioni, i movimenti ed i singoli cittadini.

Pensa che troverà molti consensi?

Ritengo di sì perché i cittadini tutti ed in particolare quelli del centro sinistra desiderano avere un riferimento politico chiaro, capace di progettare sviluppo sostenibile, con un consenso ampio che non si divida alle prime difficoltà, senza frange riottose e radicali.
Quindi un consenso ampio e concorde sui programmi con un grande partito portatore di stabilità, importante con idee chiare anche per Velletri con una città da rinnovare con servizi funzionanti nell’interesse principale dei cittadini.
Un partito grande per non ritrovarci nella situazione locale attuale dove si ha una maggioranza costituita da una serie di partiti di dimensioni variabili che tentano di fagocitarsi tra loro con tanti leader ed altrettante personali richieste nell’interesse non si sa di chi.

E gli altri partiti della sinistra?
Gli altri partiti della sinistra dovranno comprendere che anche per loro è arrivato il momento di superare le divisioni e portare avanti un progetto unitario per avere un consenso significativo nell’interesse generale di superare il centro destra alle prossime scadenze elettorali e partecipare in modo costruttivo, con “ i piedi per terra”, come hanno fatto anche in passato, allo sviluppo della città.

“Partito Democratico e gruppo unico dell’Ulivo nel Consiglio Comunale”

Ottobre 3rd, 2007

Intervista a “La Torre” del 2 Maggio 2007


Il Sindaco al termine della seduta consiliare ha data la mano a molti consiglieri come se volesse congedarsi, cosa ne pensa?

Al di là dei normali saluti tra persone che si conoscono da decine di anni la sensazione è stata quella di un commiato anche se non so quanto definitivo.
Nel senso che forse i partiti della coalizione di maggioranza non gli permettono di constatare la sconfitta politica del suo mandato.

L’Assessore Righini si è dimesso, a suo dire per motivazioni politiche, cosa ne pensa l’opposizione?

Il mio parere personale è che essendo aumentato il contenzioso fra le fazioni di questa maggioranza ed approssimandosi il nodo delle prossime scadenze elettorali ogni possibile candidato “in pectore” sta tirando avanti la sua partita, da qui una serie di mosse e contromosse e ne resteranno ancora da vedere delle belle.
Quindi anche le dimissioni dell’ Assessore possono essere viste in una prospettiva elettorale ? Perché no, e visto che il retropensiero è una attività politica imperante, perché non pensare ad una sorta di lista civica del centro destra per Righini?? Ovviamente queste sono solo considerazioni del dopo cena ma non del tutto impercorribili, il guaio di tutta la faccenda è che allo stato attuale chi ci rimette è la città e gli abitanti, basta vedere lo stato della città ( strade, giardini, sporcizia imperante, etc.)

Ed il Centro Sinistra??

Noi del centro sinistra dobbiamo accelerare sulla creazione del Partito Democratico, unico baluardo al centro destra.
In realtà già stiamo lavorando a tutto questo con soddisfazione di tutti, la prova ne è stato l’atteggiamento di tutti i consiglieri del centro sinistra nell’ultimo consiglio comunale dove abbiamo costretto la maggioranza a tornare indietro sull’aumento delle tasse alla città ed ai cittadini.
Anche i rapporti con i partiti e le formazioni della sinistra sono buoni e costruttivi, bisogna continuare a lavorare.

La maggioranza dovrà rimettere le mani sul bilancio revisionale della città?

Sicuramente sì, in caso contrario ci sarà un Commissario “ad acta” Prefettizio e dovrà essere un bilancio senza i circa tre miliardi di vecchie lire di aumento delle tasse che era stato previsto.

“Partito Democratico e gruppo unico dell’Ulivo nel Consiglio Comunale”

Ottobre 3rd, 2007

Intervista a “La Torre” del 27 Aprile 2007


I congressi nazionali dei DS e della Margherita hanno di fatto aperto la stagione del nuovo partito democratico, cosa ci si aspetta di questa nuova formazione politica?

Il Partito Democratico sicuramente sarà il nuovo soggetto politico del futuro nazionale inteso non come aggregazione e confederazione di partiti ma come entità nuova, capace di aggregare tutti i cittadini di estrazione riformista, socialista, liberale, progressista ed ambientalista.
Uso specificatamente il termine cittadini perchè sono coloro i quali porteranno i partiti, le associazioni ed i movimenti a partecipare a questa nuova realtà politica.

Lei quindi mi dice che saranno i cittadini e non i partiti ad andare alla costituente del Partito Democratico?

E‘ proprio questo il fatto completamente nuovo. Da più parti arriva il messaggio che la volontà dei “saggi”, che hanno scritto il manifesto portante per la realizzazione di questo nuovo partito, è che il cittadino deve far politica ponendosi al centro dell’ingranaggio mentre i partiti devono fare un passo indietro e non tentare di inglobare i cittadini in ottiche spesso maniacali se non perverse.

Quindi una sorta di rivincita dei cittadini sulle strategie delle segreterie politiche?

Da quello che si comprende dalle notizie, seppur frammentarie, che si hanno ormai quotidianamente dai “media” sembra proprio sia così e ciò viene evidenziato anche dalla volontà di far partecipare al processo costituente del Partito Democratico anche le associazioni ed i movimenti popolari in una ottica di democrazia e trasparenza, oltre che di osservanza delle regole, che spesso sono state trascurate in tempi recenti.
A riprova della necessità di una partecipazione popolare più ampia e consapevole sta anche il movimento referendario per una nuova legge elettorale che appare a tutti assolutamente necessaria vista quella scellerata del governo Berlusconi.

Questo a livello nazionale ed a livello locale cosa si prevede?

Penso sia necessario iniziare con un ampio movimento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle finalità e caratteristiche del Partito Democratico soffermando l’attenzione sul fatto che questo deve essere un partito nuovo e non il rabberciamento e/o l’unione di partiti che ormai hanno costituito e sono la storia della politica italiana ma che pure sono stati messi da parte per obiettivi più grandi ed importanti.
Sicuramente le segreterie dei partiti che attualmente partecipano al Partito Democratico svolgeranno la loro funzione ma accanto a loro ci saranno anche le associazioni politico culturali ed anzi approfitto di questa occasione per annunciare che la Associazione LibertàEguale, che da anni si batte per un vero riformismo della politica del centro sinistra, nel prossimo mese promuoverà una iniziativa sul Partito Democratico.

E voi Consiglieri Comunali cosa pensate di fare ?

E’ da tempo che sostengo la necessità di lavorare, nell’ambito dei partiti che oggi sono all’opposizione, per la urgente creazione di un gruppo unico dell’Ulivo nel Consiglio Comunale di Velletri.
Questo per iniziare a trasmettere un messaggio di unità all’esterno.
Mi batterò per portare a termine tale iniziativa sulla quale comunque da tempo si sono espressi in modo favorevole parecchi colleghi consiglieri.
Sarà questo solo il primo gradino di una nuova sfida per la creazione del Partito Democratico a Velletri.