Primarie per il Partito Democratico (pt3)
Intervista del 12 Settembre 2007
Siamo giunti alle soglie delle primarie per il Partito Democratico. Molti sono gli interrogativi, le curiosità ed i dubbi che si pongono i cittadini di tutti gli schieramenti politici.
Con il Dott. Stefano Carteny, vorremmo chiarire alcuni aspetti di questa nuovo progetto politico che gli elettori del Centro Sinistra (e non solo) si apprestano ad affrontare.
Dott. Carteny, per cominciare con questioni concrete che destano ancora qualche dubbio, il 14 Ottobre per quali cariche del P.D. si andrà a votare?
Il 14 ottobre si andrà a votare per la elezione dell’Assemblea Costituente Nazionale e Regionale del Partito Democratico ove verranno eletto i delegati alla Assemblea Nazionale e Regionale che di fatto dovranno poi imbastire la struttura di questo nuovo partito.
Le primarie del 14 ottobre saranno occasione di voto per un certo numero di liste che verranno formalizzate per il 22 settembre ed in quella occasione verrà eletto il segretario nazionale e quello regionale.
Dove si potrà votare a Velletri?
E stato deciso a livello locale dal Comitato Promotore per il Partito Democratico di votare in quattro sedi che verranno appositamente allestite in Piazza Cairoli, Garibaldi , Mazzini e zona 167 con orario che interesserà tutta la giornata.
Chi potrà partecipare al voto del 14 ottobre?
Potranno partecipare tutti i cittadini che senza iscriversi ad un partito che ancora deve essere costituito aderiranno all’idea del Partito Democratico.
Quindi il voto sarà aperto a tutti coloro che in qualche modo si sentono vicini a questa nuova idea di rinnovamento e giustizia politica inserita in una nuova formazione politica.
Non sarà quindi una effettiva unione tra due partiti?
Sicuramente no, chi ancora pensa questo deve rivedere profondamente le proprie idee. Questa nuova realtà di fatto la stiamo già sperimentando anche a livello locale con le riunioni sempre più allargate tra rappresentanti non solo dei partiti ma anche tra professionisti e d altri cittadini che si sono sempre interessati di politica ma che non hanno voluto fino ad ora etichettarsi con una bandierina.
Quindi partito nuovo e gli uomini, nuovi ?
Dipende cosa si intende per nuovo, certo questo partito dovrà consentire a persone con immagine di novità di poter partecipare concretamente allo sviluppo politico della politica a tutti i livelli.
Esperienze passate dovranno per forza di cose , se vogliamo cambiare, fare forse un passo indietro anche se saranno comunque fondamentali per l’esperienza e gli insegnamenti.
E per le candidature a sindaco cosa ci dice?
Di questo ne parleremo con calma e serenità dopo il 14 ottobre, certo dovremo, anche in questo caso, procedere con regole certe nell’ambito di una scelta democratica e trasparente.
E per il programma per la città?
Per il programma se ne parlerà con dovizia di particolari dopo il 14 ottobre anche se ritengo dovrà contenere idee chiare con date di applicazioni certe e dovrà essere figlio dei tempi.
Cosa significa figlio dei tempi?
Dovrà avere soluzioni innovative e socialmente valide in alcuni campi, ne cito uno a caso la produzione di energia con fonti rinnovabili. E stato recentemente dimostrato in una recente convegno organizzato da Pietro Sportelli con la sua Associazioni di Imprenditori Locali un grande interesse degli imprenditori e di tutti i cittadini per le fonti rinnovabili di energia nelle loro molteplicità; bene questo dovrà essere argomento di particolare attenzione nelle stesura del programma per quanto riguarda gli indirizzi di sviluppo.
Esempi come questi ce ne sono tanti ma se ne parlerà al momento opportuno.