Blog di Stefano Carteny

Archive for Dicembre, 2007

Il Gruppo

Venerdì, Dicembre 7th, 2007

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ANCHE A VELLETRI LA “MONNEZZA” PUO’ DARE SOLDI

Venerdì, Dicembre 7th, 2007

Basta con i cassonetti traboccanti. A Velletri ci sono le condizioni per sciogliere l’assedio dei rifiuti urbani. La formula vincente è quella della raccolta differenziata per tipo di rifiuto (alimentare, plastica, carta, vetro), eseguita porta a porta in città. Proprio come cinquant’anni fa. E nelle contrade tutto intorno, creare ogni 4 chilometri “l’isola verde”, un sito di raccolta dove il cittadino può depositare i suoi sacchetti o sacconi differenziati. Sarà cura della Volsca distribuire alle famiglie i contenitori diversi per ogni tipo di rifiuto.
E poi? E poi il materiale sarà depositato in un centro industriale per il trattamento differenziato dei rifiuti, secondo un progetto già accettato dalle autorità regionali. Un centro industriale realizzato da un consorzio di società comunali della zona, che trasformerà i rifiuti differenziati in materia prima da vendere alle aziende che ne hanno bisogno. Ad esempio, i rifiuti umidi alimentari trasformati in compost per le concimazioni.
Questo è un modo abbastanza semplice per affrontare un problema che assilla da tempo i cittadini. E’ stato applicato molto all’estero, ma anche in varie città d’Italia relativamente piccole. E’ importante che non siano grandi centri metropolitani, perché la dimensione limitata facilita la realizzazione dell’iniziativa a costi contenuti. Le famiglie all’inizio hanno opposto qualche resistenza a modificare un po’ lo stile di vita. Ma una volta che il sistema era a regime, mostravano volentieri i diversi contenitori che tenevano in casa o in giardino, orgogliose di partecipare, di contribuire a realizzare un progetto che rendeva la loro comunità più civile.
Ed è questo uno dei punti del programma che s’impegna a realizzare Stefano Carteny, che tutti conosciamo come valente cardiologo, e che alle primarie del 16 dicembre concorre alla candidatura a sindaco per il Partito Democratico. Naturalmente altri punti programmatici arricchiscono la sua piattaforma, dalla riqualificazione del centro storico al rilancio delle attività agricole e artigianali, alla valorizzazione dei prodotti tipici locali come il vino e l’olio. Ma per la comunità veliterna quella dei rifiuti è una vera e propria emergenza. E se adesso il loro smaltimento rappresenta un costo ingente per l’Amministrazione, con la piccola rivoluzione appena descritta i rifiuti diventano una fonte di reddito.
L’esperienza insegna che il successo della raccolta differenziata richiede un programma di informazione e sensibilizzazione rivolto a tutta la popolazione. E’ stato il primo passo delle amministrazioni comunali che l’hanno adottata, insieme a un piano di educazione ambientale e di coinvolgimento. Secondo gli esperti è fondamentale il coinvolgimento dei giovani e dei ragazzi, allo scopo di sviluppare una coscienza ecologica, sin dalle scuole medie inferiori ed elementari. Anche per il Comune di Velletri la campagna di sensibilizzazione sarà il primo passo, se Stefano Carteny verrà eletto sindaco.
Scheda tecnica

SACCHETTI CON IL CODICE A BARRE

E’ sul mercato un sistema chiavi in mano per la gestione della raccolta differenziata di rifiuti composto da: software di gestione EasyLunk, Stampante di etichette o lettore senza fili per codice a barre. Il software consente, in modo davvero semplice ed intuitivo, di compiere diverse operazioni.
1) stampare etichette adesive con codici a barre in occasione della consegna di sacchetti di vari tipi (carta, vetro, plastica ecc.). Dal codice a barre è possibile configurare il contribuente tipo, la capienza e data di consegna del sacchetto. Le etichette adesive sono quindi applicate su un filo legato al sacchetto.
2) Gestire le giacenze in magazzino ed i livelli di scorta di etichette e sacchetti. Associare ad ogni contribuente la quantità di rifiuti prodotta, suddivisa per tipo, leggendo i codici a barre dei sacchetti riconsegnati. L’inserimento, in caso di non funzionamento temporaneo del lettore di codici a barre, può essere anche manuale.

L’applicazione del sistema si svolge in sole quattro fasi. Stampa dell’etichetta con codice a barre da applicare sul sacchetto. Consegna del sacchetto al contribuente. In occasione del ritiro dei rifiuti, gli operatori ecologici separano le etichette adesive dai sacchetti. Lettura etichette con lettore codice a barre e attribuzione dei rifiuti al contribuente.
I vantaggi sono evidenti. Tra questi, la motivazione del cittadino con un opportuno bilanciamento di premi e penalizzazioni giocando sulla tassa sui rifiuti. E poi si possono valutare i tempi medi di consegna dei sacchetti nelle varie zone comunali, come pure i rapporti quantitativi tra le varie tipologie di rifiuti.

Ecco la mia idea di Progetto Città

Venerdì, Dicembre 7th, 2007

Il Cittadino - Novembre 2007

Con la “Lista Ambiente, Innovazione e Lavoro” ha fatto man bassa nelle Primarie del 14 ottobre. Una pioggia di voti, dovuta anche all’appoggio di veliterni come Cestrilli, Modio e Taddei. Ma lui, non pago di un vasto consenso che chi vuol vendere fumo ha provato ad offuscare, punta già il mirino verso il prossimo obiettivo: le Primarie per il candidato a Sindaco del Centrosinistra. Ci sarà anche lui nel novero di chi proverà a guadagnarsi la palma di sfidante nella corsa al dopo Cesaroni. Lui tra tanti, visto che alla già conclamata adesione di Servadio, “rischiano” di aggiungersi anche Ciafrei e Pontecorvi. Da persona posata e sobria qual è non è caduto nella provocazione tesagli da chi ha contestato il risultato delle Primarie. Il suo sguardo va oltre, verso quell’idea di “progetto città” che va oltre il presente ponendosi obiettivi di lungimiranza che guardano al futuro di Velletri, dando messaggio sostanziali ai suoi cittadini.

“Bisogna tener conto delle reali disponibilità economiche, tenendo a mente di quello che si vuol fare della città, coltivando antiche e rinnovate ambizioni, dalla cultura, all’imprenditoria, in particolare quella artigianale, passando per il turismo. Cose che vanno integrate tra loro, visto che è necessario dare un ampio respiro al commercio e all’imprenditoria. Da un calcolo dell’architetto Pistolesi, nostro valente collaboratore, è stato stimato che la risistemazione delle zone abusive, sommata ad una rivisitazione architettonica e strutturale degli immobili attualmente presenti, avremmo la possibilità di ospitare circa 80mila persone: paradossalmente potrebbe addirittura non essere più necessario costruire, risistemando quello che già c’è, dando regole ed un ordine generale, creando o migliorando i servizi. Non credo sia necessario fare un nuovo Piano Regolatore, nonostante l’attuale non sia ottimale, ma ci sarebbero gli strumenti migliorativi per degli opportuni cambiamenti. L’economia va migliorata e sollecitata, con interventi prioritari, come quelli dei parcheggi a corona intorno alla città, con un sistema integrato “parcheggio – navetta”, associato alla chiusura del centrostorico. Per i vicoli posti dietro alla direttrice principale del Corso vanno stimolate una serie di iniziative che facciano percepire ai cittadini l’esistenza di punti caratteristici, magari coi famosi tavolini in strada che diano impulso al ritrovo e alla voglia di scoprire nuovi punti di socializzazione. Ciò va di pari passo con un ripristino del decoro del centrostorico e a tal fine andrebbe riattivata la possibilità di risistemare le facciate del centro con interventi a mutui agevolati, abolendo in più la tassazione per l’occupazione del suolo pubblico e ottenendo la pubblicità sulle impalcature. Sarebbe il modo migliore per creare un indotto alla città e alle aziende artigiane che operano nel territorio, con un giro di affari di milioni di euro in una prospettiva temporale a lunga scadenza”.
Un fiume in piena Carteny, che va oltre e traccia una sua prima ricetta: “va abbandonata la politica del “no”, ci vuole coraggio, ponendosi obiettivi e lavorando per risolverli con incisività. Si prenda il problema del Monte Artemisio, dove si è sempre portata avanti una politica ostativa senza mai qualcosa di utile e interessante. Credo proprio che ci sarebbe qualcuno disponibile ad investirvi, con sinergie con gli altri Comuni. Per ciò che concerne la pulizia andrebbero create delle “isole del verde” funzionali alla città; ad Anzio, ad esempio, ci sono cassonetti interrati, ad imbuto, un’idea da non sottovalutare. Non è concepibile che continuino ad esservi quintali di rifiuti sparsi in ogni dove. Per ciò che concerne la Volsca questo presuppone un rispetto delle regole che deve essere bilaterale, trovando un sistema per pagare i debiti esigendo però che il lavoro concordato venga effettuato, spingendo molto anche sulla raccolta differenziata, che in città potrebbe essere effettuata anche col porta a porta”.
Il tiro si sposta poi sulla sicurezza, e nell’introdurlo Carteny fa menzione alla “finestra rotta”, tanto caro all’ex Sindaco di New York Rudolph Giuliani: “c’è la necessità di una pulizia accurata, assicurando al contempo la sicurezza dei cittadini Non fui contrario quando Sarappa chiese in Consiglio un sistema di videosorveglianza, fatte salve le norme della privacy. Bisognerebbe comunque investire nel nucleo dei Vigili Urbani, magari con una diversa turnazione, allungando la loro presenza perlomeno fino alle 10 della sera, facendo così da deterrente ai malintenzionati”. “E’ il momento di capire – sottolinea Carteny – che ciascuna attività deve diventare reddituale per l’istituzione Comune: si pensi che solo con la revisione della destinazione d’uso di molti dei vecchi locali, cantine e stalle, si avrebbero maggiori introiti anche dall’Ici. E’ il caso di spendere di meno, magari cedendo la gestione di alcune aree verdi, come poteva essere il caso dei giardinetti di Piazza Garibaldi. Molti affitti possono essere rivisti, come pure alcune delle spese di tipo gestionale, comprese quelle di consulenza”.
Pochi dubbi sullo stato delle casse comunali: “vanno riviste alcune cose, come il recupero dei crediti del Comune, che ammontano a una cifra di poco superiore ai 20milioni di euro. La cattiva gestione passata è fuor di dubbio: se è vero che un Commissario, che ha funzioni di verifiche e controllo, parla di 35milioni di euro di deficit c’è da porsi più di qualche domanda. Una buona gestione non deve essere vessatoria nei confronti dei cittadini, ma impostata con oculatezza, specie nelle situazioni che presentano maggiore disagio ed è per questo che va diminuita percentualmente la tassazione sulle fasce di reddito basse e mediobasse”.
Carteny propone poi un decentramento amministrativo, con quattro sedi distaccate dell’anagrafe, in luoghi pubblici, come le scuole, dove portare a termine le varie pratiche. In tutto questo contesto si inserisce appieno l’importanza dell’ambiente e della cultura: “abbiamo una sorta di tesoretto costituito dalla cultura e dall’ambiente dove viviamo. Andrebbe incoraggiata una sinergia tra il pubblico e il privato, coinvolgendo gli istituti scolastici in iniziative culturali, ripristinando i cosiddetti contenitori storici, come quello dell’ex Mattatoio, della Casermaccia, dove fare dei master post universitari di giurisprudenza usufruendo del Tribunale, e ripristinando la funzionalità dell’ex Convento del Carmine, dove vedrei bene un mix tra attività commerciali e sociali. Per ciò che concerne la vivibilità del centrostorico riporterei il mercato in altra sede, creando lì un’area di ritrovo pubblico, con una mostra permanente orafa per valorizzare le realtà artigianali locali, associata alla vendita di prodotti tipici”.

In chiusura di intervista inevitabile qualche battuta sulle turbolenze locali. Lui è abile a non cadere nei trabocchetti e con onestà evita di rispondere per le rime a chi lo ha neppure tanto velatamente attaccato: “dal punto di vista prettamente politico bisogna meditare profondamente sulle ultime parole di Veltroni, quando ha detto che non si può immaginare di mettere del vino nuovo in otri vecchie. La necessità è quella di adoperarsi in un partito nuovo, dove non esistono situazioni, liste o personaggi di prima, seconda e terza categoria, nel rispetto totale delle opinioni altrui. I vecchi partiti non esistono più, con l’avvento del segretario provinciale, che verrà indicato presumibilmente il 24 novembre dalle assemblee regionali, supereremo anche la fase contingente di avere personaggi politicamente datati in un partito nuovo”.

Sulla pluralità di candidati alle Primarie per il Sindaco Carteny è lapidario: “avere tanti candidati può creare scompensi, ma l’importante è che ognuno sia portatore non di se stesso e della propria immagine ma di una cultura di rinnovamento cittadino. In tal senso la candidatura alle provinciali potrà incidere, e credo che chiunque sarà il candidato provinciale dovrà faticare davvero con l’attuale sistema elettorale. Nell’identikit del Sindaco ideale, al di là della mai scontata onestà e trasparenza, alberga la sua capacità di individuare, con un gruppo culturalmente e professionalmente valido, una serie di priorità e azioni programmatiche che perseguano l’interesse della città, con l’intenzione di renderla più vivibile ed accogliente. Finora – conclude Carteny - non ci si è riusciti, per mancanza di coscienza e volontà nell’applicare certe idee. Ma il nostro è sogno che abbiamo il bisogno di realizzare”.

Daniel Lestini