Il Gruppo
Dicembre 7th, 2007ANCHE A VELLETRI LA “MONNEZZA” PUO’ DARE SOLDI
Dicembre 7th, 2007Basta con i cassonetti traboccanti. A Velletri ci sono le condizioni per sciogliere l’assedio dei rifiuti urbani. La formula vincente è quella della raccolta differenziata per tipo di rifiuto (alimentare, plastica, carta, vetro), eseguita porta a porta in città. Proprio come cinquant’anni fa. E nelle contrade tutto intorno, creare ogni 4 chilometri “l’isola verde”, un sito di raccolta dove il cittadino può depositare i suoi sacchetti o sacconi differenziati. Sarà cura della Volsca distribuire alle famiglie i contenitori diversi per ogni tipo di rifiuto.
E poi? E poi il materiale sarà depositato in un centro industriale per il trattamento differenziato dei rifiuti, secondo un progetto già accettato dalle autorità regionali. Un centro industriale realizzato da un consorzio di società comunali della zona, che trasformerà i rifiuti differenziati in materia prima da vendere alle aziende che ne hanno bisogno. Ad esempio, i rifiuti umidi alimentari trasformati in compost per le concimazioni.
Questo è un modo abbastanza semplice per affrontare un problema che assilla da tempo i cittadini. E’ stato applicato molto all’estero, ma anche in varie città d’Italia relativamente piccole. E’ importante che non siano grandi centri metropolitani, perché la dimensione limitata facilita la realizzazione dell’iniziativa a costi contenuti. Le famiglie all’inizio hanno opposto qualche resistenza a modificare un po’ lo stile di vita. Ma una volta che il sistema era a regime, mostravano volentieri i diversi contenitori che tenevano in casa o in giardino, orgogliose di partecipare, di contribuire a realizzare un progetto che rendeva la loro comunità più civile.
Ed è questo uno dei punti del programma che s’impegna a realizzare Stefano Carteny, che tutti conosciamo come valente cardiologo, e che alle primarie del 16 dicembre concorre alla candidatura a sindaco per il Partito Democratico. Naturalmente altri punti programmatici arricchiscono la sua piattaforma, dalla riqualificazione del centro storico al rilancio delle attività agricole e artigianali, alla valorizzazione dei prodotti tipici locali come il vino e l’olio. Ma per la comunità veliterna quella dei rifiuti è una vera e propria emergenza. E se adesso il loro smaltimento rappresenta un costo ingente per l’Amministrazione, con la piccola rivoluzione appena descritta i rifiuti diventano una fonte di reddito.
L’esperienza insegna che il successo della raccolta differenziata richiede un programma di informazione e sensibilizzazione rivolto a tutta la popolazione. E’ stato il primo passo delle amministrazioni comunali che l’hanno adottata, insieme a un piano di educazione ambientale e di coinvolgimento. Secondo gli esperti è fondamentale il coinvolgimento dei giovani e dei ragazzi, allo scopo di sviluppare una coscienza ecologica, sin dalle scuole medie inferiori ed elementari. Anche per il Comune di Velletri la campagna di sensibilizzazione sarà il primo passo, se Stefano Carteny verrà eletto sindaco.
Scheda tecnica
SACCHETTI CON IL CODICE A BARRE
E’ sul mercato un sistema chiavi in mano per la gestione della raccolta differenziata di rifiuti composto da: software di gestione EasyLunk, Stampante di etichette o lettore senza fili per codice a barre. Il software consente, in modo davvero semplice ed intuitivo, di compiere diverse operazioni.
1) stampare etichette adesive con codici a barre in occasione della consegna di sacchetti di vari tipi (carta, vetro, plastica ecc.). Dal codice a barre è possibile configurare il contribuente tipo, la capienza e data di consegna del sacchetto. Le etichette adesive sono quindi applicate su un filo legato al sacchetto.
2) Gestire le giacenze in magazzino ed i livelli di scorta di etichette e sacchetti. Associare ad ogni contribuente la quantità di rifiuti prodotta, suddivisa per tipo, leggendo i codici a barre dei sacchetti riconsegnati. L’inserimento, in caso di non funzionamento temporaneo del lettore di codici a barre, può essere anche manuale.
L’applicazione del sistema si svolge in sole quattro fasi. Stampa dell’etichetta con codice a barre da applicare sul sacchetto. Consegna del sacchetto al contribuente. In occasione del ritiro dei rifiuti, gli operatori ecologici separano le etichette adesive dai sacchetti. Lettura etichette con lettore codice a barre e attribuzione dei rifiuti al contribuente.
I vantaggi sono evidenti. Tra questi, la motivazione del cittadino con un opportuno bilanciamento di premi e penalizzazioni giocando sulla tassa sui rifiuti. E poi si possono valutare i tempi medi di consegna dei sacchetti nelle varie zone comunali, come pure i rapporti quantitativi tra le varie tipologie di rifiuti.
Ecco la mia idea di Progetto Città
Dicembre 7th, 2007Il Cittadino - Novembre 2007
Con la “Lista Ambiente, Innovazione e Lavoro” ha fatto man bassa nelle Primarie del 14 ottobre. Una pioggia di voti, dovuta anche all’appoggio di veliterni come Cestrilli, Modio e Taddei. Ma lui, non pago di un vasto consenso che chi vuol vendere fumo ha provato ad offuscare, punta già il mirino verso il prossimo obiettivo: le Primarie per il candidato a Sindaco del Centrosinistra. Ci sarà anche lui nel novero di chi proverà a guadagnarsi la palma di sfidante nella corsa al dopo Cesaroni. Lui tra tanti, visto che alla già conclamata adesione di Servadio, “rischiano” di aggiungersi anche Ciafrei e Pontecorvi. Da persona posata e sobria qual è non è caduto nella provocazione tesagli da chi ha contestato il risultato delle Primarie. Il suo sguardo va oltre, verso quell’idea di “progetto città” che va oltre il presente ponendosi obiettivi di lungimiranza che guardano al futuro di Velletri, dando messaggio sostanziali ai suoi cittadini.
“Bisogna tener conto delle reali disponibilità economiche, tenendo a mente di quello che si vuol fare della città, coltivando antiche e rinnovate ambizioni, dalla cultura, all’imprenditoria, in particolare quella artigianale, passando per il turismo. Cose che vanno integrate tra loro, visto che è necessario dare un ampio respiro al commercio e all’imprenditoria. Da un calcolo dell’architetto Pistolesi, nostro valente collaboratore, è stato stimato che la risistemazione delle zone abusive, sommata ad una rivisitazione architettonica e strutturale degli immobili attualmente presenti, avremmo la possibilità di ospitare circa 80mila persone: paradossalmente potrebbe addirittura non essere più necessario costruire, risistemando quello che già c’è, dando regole ed un ordine generale, creando o migliorando i servizi. Non credo sia necessario fare un nuovo Piano Regolatore, nonostante l’attuale non sia ottimale, ma ci sarebbero gli strumenti migliorativi per degli opportuni cambiamenti. L’economia va migliorata e sollecitata, con interventi prioritari, come quelli dei parcheggi a corona intorno alla città, con un sistema integrato “parcheggio – navetta”, associato alla chiusura del centrostorico. Per i vicoli posti dietro alla direttrice principale del Corso vanno stimolate una serie di iniziative che facciano percepire ai cittadini l’esistenza di punti caratteristici, magari coi famosi tavolini in strada che diano impulso al ritrovo e alla voglia di scoprire nuovi punti di socializzazione. Ciò va di pari passo con un ripristino del decoro del centrostorico e a tal fine andrebbe riattivata la possibilità di risistemare le facciate del centro con interventi a mutui agevolati, abolendo in più la tassazione per l’occupazione del suolo pubblico e ottenendo la pubblicità sulle impalcature. Sarebbe il modo migliore per creare un indotto alla città e alle aziende artigiane che operano nel territorio, con un giro di affari di milioni di euro in una prospettiva temporale a lunga scadenza”.
Un fiume in piena Carteny, che va oltre e traccia una sua prima ricetta: “va abbandonata la politica del “no”, ci vuole coraggio, ponendosi obiettivi e lavorando per risolverli con incisività. Si prenda il problema del Monte Artemisio, dove si è sempre portata avanti una politica ostativa senza mai qualcosa di utile e interessante. Credo proprio che ci sarebbe qualcuno disponibile ad investirvi, con sinergie con gli altri Comuni. Per ciò che concerne la pulizia andrebbero create delle “isole del verde” funzionali alla città; ad Anzio, ad esempio, ci sono cassonetti interrati, ad imbuto, un’idea da non sottovalutare. Non è concepibile che continuino ad esservi quintali di rifiuti sparsi in ogni dove. Per ciò che concerne la Volsca questo presuppone un rispetto delle regole che deve essere bilaterale, trovando un sistema per pagare i debiti esigendo però che il lavoro concordato venga effettuato, spingendo molto anche sulla raccolta differenziata, che in città potrebbe essere effettuata anche col porta a porta”.
Il tiro si sposta poi sulla sicurezza, e nell’introdurlo Carteny fa menzione alla “finestra rotta”, tanto caro all’ex Sindaco di New York Rudolph Giuliani: “c’è la necessità di una pulizia accurata, assicurando al contempo la sicurezza dei cittadini Non fui contrario quando Sarappa chiese in Consiglio un sistema di videosorveglianza, fatte salve le norme della privacy. Bisognerebbe comunque investire nel nucleo dei Vigili Urbani, magari con una diversa turnazione, allungando la loro presenza perlomeno fino alle 10 della sera, facendo così da deterrente ai malintenzionati”. “E’ il momento di capire – sottolinea Carteny – che ciascuna attività deve diventare reddituale per l’istituzione Comune: si pensi che solo con la revisione della destinazione d’uso di molti dei vecchi locali, cantine e stalle, si avrebbero maggiori introiti anche dall’Ici. E’ il caso di spendere di meno, magari cedendo la gestione di alcune aree verdi, come poteva essere il caso dei giardinetti di Piazza Garibaldi. Molti affitti possono essere rivisti, come pure alcune delle spese di tipo gestionale, comprese quelle di consulenza”.
Pochi dubbi sullo stato delle casse comunali: “vanno riviste alcune cose, come il recupero dei crediti del Comune, che ammontano a una cifra di poco superiore ai 20milioni di euro. La cattiva gestione passata è fuor di dubbio: se è vero che un Commissario, che ha funzioni di verifiche e controllo, parla di 35milioni di euro di deficit c’è da porsi più di qualche domanda. Una buona gestione non deve essere vessatoria nei confronti dei cittadini, ma impostata con oculatezza, specie nelle situazioni che presentano maggiore disagio ed è per questo che va diminuita percentualmente la tassazione sulle fasce di reddito basse e mediobasse”.
Carteny propone poi un decentramento amministrativo, con quattro sedi distaccate dell’anagrafe, in luoghi pubblici, come le scuole, dove portare a termine le varie pratiche. In tutto questo contesto si inserisce appieno l’importanza dell’ambiente e della cultura: “abbiamo una sorta di tesoretto costituito dalla cultura e dall’ambiente dove viviamo. Andrebbe incoraggiata una sinergia tra il pubblico e il privato, coinvolgendo gli istituti scolastici in iniziative culturali, ripristinando i cosiddetti contenitori storici, come quello dell’ex Mattatoio, della Casermaccia, dove fare dei master post universitari di giurisprudenza usufruendo del Tribunale, e ripristinando la funzionalità dell’ex Convento del Carmine, dove vedrei bene un mix tra attività commerciali e sociali. Per ciò che concerne la vivibilità del centrostorico riporterei il mercato in altra sede, creando lì un’area di ritrovo pubblico, con una mostra permanente orafa per valorizzare le realtà artigianali locali, associata alla vendita di prodotti tipici”.
In chiusura di intervista inevitabile qualche battuta sulle turbolenze locali. Lui è abile a non cadere nei trabocchetti e con onestà evita di rispondere per le rime a chi lo ha neppure tanto velatamente attaccato: “dal punto di vista prettamente politico bisogna meditare profondamente sulle ultime parole di Veltroni, quando ha detto che non si può immaginare di mettere del vino nuovo in otri vecchie. La necessità è quella di adoperarsi in un partito nuovo, dove non esistono situazioni, liste o personaggi di prima, seconda e terza categoria, nel rispetto totale delle opinioni altrui. I vecchi partiti non esistono più, con l’avvento del segretario provinciale, che verrà indicato presumibilmente il 24 novembre dalle assemblee regionali, supereremo anche la fase contingente di avere personaggi politicamente datati in un partito nuovo”.
Sulla pluralità di candidati alle Primarie per il Sindaco Carteny è lapidario: “avere tanti candidati può creare scompensi, ma l’importante è che ognuno sia portatore non di se stesso e della propria immagine ma di una cultura di rinnovamento cittadino. In tal senso la candidatura alle provinciali potrà incidere, e credo che chiunque sarà il candidato provinciale dovrà faticare davvero con l’attuale sistema elettorale. Nell’identikit del Sindaco ideale, al di là della mai scontata onestà e trasparenza, alberga la sua capacità di individuare, con un gruppo culturalmente e professionalmente valido, una serie di priorità e azioni programmatiche che perseguano l’interesse della città, con l’intenzione di renderla più vivibile ed accogliente. Finora – conclude Carteny - non ci si è riusciti, per mancanza di coscienza e volontà nell’applicare certe idee. Ma il nostro è sogno che abbiamo il bisogno di realizzare”.
Daniel Lestini
Per Carteny Sindaco
Novembre 18th, 2007Stefano Carteny
Candidato Sindaco di Velletri
Cari concittadini,
mi chiamo Stefano Carteny, sono medico e specialista cardiologo; vivo e lavoro a Velletri da sempre, sono stato Consigliere Comunale dei D.S. ed attualmente sono delegato alla Assemblea Regionale del Partito Democratico.
Sono convinto che una città tanto degradata abbia bisogno di una profonda trasformazione e che questa sia possibile solo con la serietà e l’energia di tutti. Per questo ho deciso di impegnarmi personalmente mettendomi alla testa di un gruppo di persone professionalmente valide per migliorare concretamente la qualità dei servizi e della vita della nostra città che amo definire “La mia Velletri”
Per tali ragioni e spinto da tanti amici e concittadini ho deciso di candidarmi alle primarie per la scelta del candidato Sindaco della coalizione di centrosinistra il prossimo 16 dicembre.
Vi propongo una sintesi delle azioni più urgenti per “La mia Velletri” con i punti essenziali della mia idea di Progetto Città.
Oggi a Velletri:
- è difficile … vivere. Occorre riqualificare il tessuto urbano e creare collegamenti efficaci tra campagna e città attraverso la realizzazione di parcheggi di scambio e un sistema di trasporto pubblico integrato “parcheggio-navetta”. Abbellire il centro storico e chiuderlo al traffico veicolare. Affrontare seriamente il problema dei rifiuti promuovendo la raccolta differenziata porta a porta.
- è difficile … lavorare. La vocazione artigiana e agricola della città è stata trascurata troppo a lungo. Intendo impegnarmi per valorizzare queste attività promuovendo i prodotti agro-alimentari di eccellenza (vino, olio, kiwi), l’artigianato artistico e dare la giusta importanza e visibilità alle attività commerciali.
- è difficile … trovare la prima occupazione. Bisogna svolgere con serietà attività di orientamento e inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, intervenendo fin dal periodo formativo scolastico per creare uno scambio efficace e costruttivo tra il mondo della scuola e il mercato del lavoro.
- è difficile … operare nel settore turistico. Nonostante la grande bellezza del territorio di Velletri, la mancanza di una corretta programmazione per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, artistico, architettonico e ambientale ha impedito a questo importante settore di conquistare l’attenzione e il rilievo economico che merita.
- è difficile … avere servizi sociali e assistenza. La vita dei cittadini in difficoltà per problemi economici, sociali per i portatori di disagio fisico e psichico è davvero insostenibile. È un problema che mi sta particolarmente a cuore perché aiutare chi è meno fortunato è un dovere sociale e morale che sento profondamente. Abolire tutte le barriere architettoniche è un primo passo che mi impegno sin da ora a fare.
- è difficile … sentirsi sicuri. È una priorità incrementare e migliorare le attività di vigilanza del territorio attraverso sistemi urbani di videosorveglianza, aumentando la presenza di vigili urbani e coordinando più efficacemente le forze di Polizia. Inoltre sarà un impegno prioritario sensibilizzare tutti i cittadini a un più profondo concetto di legalità per comprendere meglio i valori della tolleranza e della solidarietà sociale.
Sarò lieto di ricevere vostri suggerimenti e commenti per costruire al meglio un programma efficace per Velletri (stefano.carteny@tiscali.it) .
Grazie in anticipo a tutti,
Cordialmente
Stefano Carteny
Carteny: “Le primarie sono state uno schiaffo all’antipolitica”
Ottobre 20th, 2007Articolo pubblicato il 18 Ottobre 2007 sul quotidiano “Cinque”
La lista “Con Veltroni Ambiente Innovazione Lavoro” con il 30% dei consensi a Velletri è la seconda forza interna al Partito Democratico, tanto che ha visto eletto presso l’assemblea regionale del partito il veliterno Stefano Carteny. Soddisfatto il medico già consigliere comunale di Velletri, che parla di «grande soddisfazione per un’affluenza importante». «La soddisfazione è incrementata dal dato elettorale per la nostra lista - aggiunge Carteny - che a Velletri per la lista regionale ha preso il 30%, forse la percentuale più alta tra le città d’Italia, e che comunque sul collegio si è posizionata ad un valore più alto rispetto al dato nazionale. E’ chiaro che su questo risultato ha inciso il fattore locale della lista che abbiamo presentato, tanto è vero che c’è una differenza di sei punti percentuali in meno rispetto alla lista che abbiamo presentato a sostegno del candidato nazionale del Partito Democratico e dell’assemblea costituente nazionale. Il 30% della lista Con Veltroni Ambiente Innovazione Lavor è stato oltremodo importante - prosegue Stefano Carteny - anche in relazione al 42% della lista Democratici con Veltroni. Adesso bisogna iniziare a lavorare seriamente per dar vita al Partito nuovo, per dare una risposta ai cittadini che hanno dimostrato tanta attenzione ed interesse. In conclusione questa manifestazione è stato sicuramente uno schiaffo all’antipolitica ». Visti i risultati le primarie, secondo Carteny, dovranno essere utilizzate anche per scegliere il candidato sindaco alle elezioni amministrative, oltre che che per determinare la dirigenza del partito locale, soprattutto perchè «c’è stata una larga partecipazione di quella che impropriamente viene chiamata società civile, fatta di gente che comunque è stufa del vecchio sistema di fare politica, costituito da partiti classici, di gente che vive con la speranza di vedere un cambiamento che tutti auspicano ma che nessuno realizza». Anche Fabio Taddei, sostenitore della lista Ambiente Innovazione Lavoro reputa «l’apertura alla cosiddetta socie civile» come «una scelta importantissima per portare nuova linfa vitale alla nostra politica e renderla aperta a tutti e non come è stata fino ad oggi una casta come è stata definita da qualcuno». «Il risultato di Velletri - prosegue Taddei - è chiaro e netto e non ha visto nessuna lista sovrastare le altre in maniera schiacciante raggiungendo da sola la maggioranza», anzi, secondo l’esponente politico, il risultato della lista “Democratici con Veltroni” potrebbe essere anche inferiore alle aspettative, tanto che afferma: «La lista “Democratici con Veltroni” nonostante fosse sostenuta da quasi tutta la “nomenklatura” con ex sindaci, ex assessori regionale e provinciali e responsabili ad ogni livello fino ad oggi di partito si è fermata al 42%». E in una nota inviata dallo stesso Taddei non manca neppure l’attacco al segretario dei Ds di Velletri, Giorgio Fiocco, anticipato dai ringraziamenti per il presidente della Margherita, al quale viene riconosciuto un «esemplare comportamento di neutralità»: «Cosa che on posso dire invece per il segretario Ds che si è apertamente schierato sulla stampa - conclude - cosa ad avviso di molti non opportuna in quanto segretario di tutti i Ds».
Lu. Bia.
Comunicato Stampa
Ottobre 9th, 2007La lista CON VELTRONI “AMBIENTE INNOVAZIONE E LAVORO” per Zingaretti per L’Assemblea Costituente Regionale ha come capolista:
1. il Dott. Stefano Carteny medico, già consigliere comunale dei Democratici di Sinistra
2. Antonella Gullo giovane avvocatessa in rappresentanza di un gruppo di associazioni di Albano,
3. Manfredi Mazzi medico, Presidente della Cooperativa Medici di Base di Velletri
4. Alessandra Modio, figura di spicco dell’associazionismo veliterno,
5. Roberto Previtali Preside,
6. Maria Novella Ciarla professoressa di lettere in uno degli Istituti Superiori di Velletri,
7. Candido D’Abbruzzi per l’Associazione LibertàEguale di Velletri
8. Antonella Tomaino per l’Associazione LibertàEguale di Velletri,
9. Fabio Taddei, geologo già consigliere comunale DS.
10. Graziella Nori, insegnante,
11. Edmondo Liberti, veterinario nonché Presidente Ass.ne camperisti di Velletri.
Si tratta di esponenti della società civile, temporaneamente prestati alla politica.
Persone che credono in un partito realmente nuovo, capace di interpretare le istanze più significative del nostro territorio.
La denominazione della lista Con Veltroni “Ambiente, innovazione e lavoro” sintetizza perfettamente i valori di riferimento del Partito democratico che vogliamo.
Da Velletri ad Albano e per tutto il collegio si sente fortemente la necessità di una politica nuova, di qualità ed il Partito democratico dovrà essere la casa della “buona politica” senza la quale sono destinati a crescere il qualunquismo e l’antipolitica.
Coordinamento Lista “Con Veltroni: Ambiente innovazione e lavoro”
per l’Assemblea Nazionale e con Zingaretti per l’Assemblea Regionale
[La sede della Lista “Con Veltroni: Ambiente innovazione e lavoro” di Velletri è situata in Via del Corso 165, aperta tutti i pomeriggi.]
Lettera al Direttore de “L’Artemisio”
Ottobre 9th, 2007Lettera al Direttore de “L’Artemisio” del 7 Ottobre 2007
Egr. Direttore, ho letto con interesse il suo fondo sull’Artemisio del 6 ottobre in cui, con sottile arguzia, ha evidenziato la presenza di diverse “anime” all’interno delle liste per il Partito Democratico con Veltroni segretario.
Credo che solo ad una prima lettura questo dato può apparire negativo, ma in realtà, esso rappresenta la vera novità del costituendo partito Democratico.
Infatti, proprio per favorire la partecipazione di rappresentanti di una società civile composita, che coniughi l’esperienza del passato con le nuove realtà sociali, spesso troppo trascurate, non era concepibile l’idea della presenza di una sola lista contenente l’espressione delle cosiddette “nomenclature istituzionali partitiche” spesso barbogie e sclerotiche, anche se di giovane età, ma con idee antiquate, a rappresentare questo partito nuovo.
Questo modo di fare politica, visti i risultati negativi fino ad ora espressi, è stato più volte denunciato e criticato dallo stesso Veltroni; non basta dire giovani per avere un partito nuovo ma bisogna anche esprimere un modo nuovo di fare politica con idee nuove; oggi non esistono “dogmi o linee” come “forse” era nel passato.
E’ chiaro che l’obiettivo delle varie liste è comune: costruire un nuovo soggetto politico di grande consenso e che possa avere un peso preponderante nelle scelte politiche nazionali per dare governabilità e stabilità al Paese sia a livello nazionale che locale, ma, mi preme sottolineare, che fino ad oggi gli apparati “istituzionali partitici” non sono riusciti a raggiungere tale obiettivo, in caso contrario non sarebbe stato necessario pensare e costruire un partito nuovo.
Da qui la necessità di ricercare una partecipazione più ampia e rappresentativa.
Per i cittadini può esistere una difficoltà di orientamento nella scelta della lista da votare, ma sono convinto della capacità dell’elettore di saper scegliere in modo innovativo i propri rappresentanti nel territorio.
Ritengo che la lista che io rappresento come capolista a livello del collegio regionale Velletri “Con Veltroni ambiente innovazione e lavoro”, possa restituire alla città l’autorevolezza politica sul territorio.
A livello nazionale la lista è rappresentata da importanti personalità come il Ministro Melandri, la Senatrice Finocchiaro, il Presidente Nazionale di Lega Ambiente Della Seta, gli Onorevoli Walter Tocci e Tonino Rugghi, L’On. Hermanin della Margherita e tanti altri.
Per quanto riguarda il Nostro Collegio oltre a Giovanni Hermanin capolista a livello nazionale, abbiamo una notevole rappresentanza di cittadini di Velletri, ”professionisti prestati alla politica”, insieme ad un folto e qualificato numero di donne e giovani scelti non solo per il dato anagrafico ma per la loro competenza.
Concludendo posso affermare che questa lista interpreti nel modo più completo le indicazioni sulle quali sta nascendo un partito nuovo: quello Democratico.
La ringrazio per l’attenzione e spero che, come sua prassi, possa accogliere queste mie considerazioni sul Partito Democratico.
Con Veltroni: ambiente, innovazione e lavoro
Ottobre 3rd, 2007Intervista a “La Torre” del 3 Ottobre 2007
Domenica 14 ottobre si voterà per le primarie del Partito Democratico, lei è il capolista per le Regionali della lista “ Con Veltroni ambiente innovazione e lavoro” al collegio 31 per i comuni di Velletri Albano, Genzano, Ariccia, Lanuvio e Nemi, i come vanno i preparativi?.
Come ho già detto in altre occasioni, siamo nella fase di grande rinnovamento della politica italiana, la nascita del Partito Democratico rappresenta una importante e fondamentale novità per tutti gli italiani che credono nell’idea di una formazione politica di centro sinistra moderata e nello stesso tempo legata ai valori del socialismo.
In un periodo di decadenza dei partiti la nascita di questa Partito nuovo rappresenta una faro di riferimento per la politica italiana in un momento di nebbia e confusione notevole.
Un partito che deve legare le esperienze del passato, che non devono essere dimenticate, con la necessità di respirare aria nuova sia in termini di persone nuove che in termini di risposte alle richieste dei cittadini.
Questo è quello che ci siamo proposti con la presentazione della lista “ Con Veltroni ambiente innovazione e lavoro”.
il risultato è che nella lista per l’Assemblea Nazionale abbiamo persone che non hanno mai fatto politica come l’Architetto Fabrizio Pistolesi di Velletri segretario dell’ Ordine degli Architetti di Roma e Provincia o la Dott.ssa Elena Burli di Albano neolaureata in Scienze Politiche, la medesima cosa avviene nella lista per l’Assemblea Regionale dove al secondo posto abbiamo un giovane Avvocato di Albano Antonella Gullo che fino ad ora non si era interessata di politica al pari del Dott. Manfredi Mazzi di Velletri al terzo posto.
Oltre questo abbiamo anche rappresentanze di associazioni come la Prof.ssa Alessandra Modio, Gianfranco Cestrilli ed Edmondo Liberti che già comunque si sono interessati di politica.
Avete però anche presenze di politici esperti?
Certamente, come dicevo prima, le esperienze del passato non si devono abbandonare ed, in considerazione anche della necessaria alternanza donna uomo stabilita per regolamento abbiamo, oltre al sottoscritto, la Dott.ssa Roberta Bisini già Assessore Comunale, la Prof.ssa Anna Tosti, già Vice Sindaco a Velletri, Il Dott. Giovanni Hermanin già Consigliere Regionale ed attuale presidente dell’AMA di Roma, il Dott. Fabio Taddei già consigliere Comunale di Velletri.
La lista “ Con Veltroni ambiente innovazione e lavoro” ha qualche peculiarità rispetto alle altre che comunque portano Veltroni alla Segreteria Nazionale e Nicola Zingaretti alla segreteria regionale del Partito Democratico?
Certamente la nostra lista ha una peculiarità principale rispetto alle altre è composta principalmente da cittadini di Velletri e questo non in modo fortuito ma con l’intenzione dichiarata di avere una rappresentanza importante della nostra città alle assemblee Nazionale e regionale del Partito.
Da tanti anni è mancata a Velletri autorevolezza politica e rappresentanza importante nel territorio, noi ci proponiamo di far riemergere queste caratteristiche nell’interesse di tutta la città di Velletri e del territorio.
Primarie per il Partito Democratico (pt3)
Ottobre 3rd, 2007Intervista del 12 Settembre 2007
Siamo giunti alle soglie delle primarie per il Partito Democratico. Molti sono gli interrogativi, le curiosità ed i dubbi che si pongono i cittadini di tutti gli schieramenti politici.
Con il Dott. Stefano Carteny, vorremmo chiarire alcuni aspetti di questa nuovo progetto politico che gli elettori del Centro Sinistra (e non solo) si apprestano ad affrontare.
Dott. Carteny, per cominciare con questioni concrete che destano ancora qualche dubbio, il 14 Ottobre per quali cariche del P.D. si andrà a votare?
Il 14 ottobre si andrà a votare per la elezione dell’Assemblea Costituente Nazionale e Regionale del Partito Democratico ove verranno eletto i delegati alla Assemblea Nazionale e Regionale che di fatto dovranno poi imbastire la struttura di questo nuovo partito.
Le primarie del 14 ottobre saranno occasione di voto per un certo numero di liste che verranno formalizzate per il 22 settembre ed in quella occasione verrà eletto il segretario nazionale e quello regionale.
Dove si potrà votare a Velletri?
E stato deciso a livello locale dal Comitato Promotore per il Partito Democratico di votare in quattro sedi che verranno appositamente allestite in Piazza Cairoli, Garibaldi , Mazzini e zona 167 con orario che interesserà tutta la giornata.
Chi potrà partecipare al voto del 14 ottobre?
Potranno partecipare tutti i cittadini che senza iscriversi ad un partito che ancora deve essere costituito aderiranno all’idea del Partito Democratico.
Quindi il voto sarà aperto a tutti coloro che in qualche modo si sentono vicini a questa nuova idea di rinnovamento e giustizia politica inserita in una nuova formazione politica.
Non sarà quindi una effettiva unione tra due partiti?
Sicuramente no, chi ancora pensa questo deve rivedere profondamente le proprie idee. Questa nuova realtà di fatto la stiamo già sperimentando anche a livello locale con le riunioni sempre più allargate tra rappresentanti non solo dei partiti ma anche tra professionisti e d altri cittadini che si sono sempre interessati di politica ma che non hanno voluto fino ad ora etichettarsi con una bandierina.
Quindi partito nuovo e gli uomini, nuovi ?
Dipende cosa si intende per nuovo, certo questo partito dovrà consentire a persone con immagine di novità di poter partecipare concretamente allo sviluppo politico della politica a tutti i livelli.
Esperienze passate dovranno per forza di cose , se vogliamo cambiare, fare forse un passo indietro anche se saranno comunque fondamentali per l’esperienza e gli insegnamenti.
E per le candidature a sindaco cosa ci dice?
Di questo ne parleremo con calma e serenità dopo il 14 ottobre, certo dovremo, anche in questo caso, procedere con regole certe nell’ambito di una scelta democratica e trasparente.
E per il programma per la città?
Per il programma se ne parlerà con dovizia di particolari dopo il 14 ottobre anche se ritengo dovrà contenere idee chiare con date di applicazioni certe e dovrà essere figlio dei tempi.
Cosa significa figlio dei tempi?
Dovrà avere soluzioni innovative e socialmente valide in alcuni campi, ne cito uno a caso la produzione di energia con fonti rinnovabili. E stato recentemente dimostrato in una recente convegno organizzato da Pietro Sportelli con la sua Associazioni di Imprenditori Locali un grande interesse degli imprenditori e di tutti i cittadini per le fonti rinnovabili di energia nelle loro molteplicità; bene questo dovrà essere argomento di particolare attenzione nelle stesura del programma per quanto riguarda gli indirizzi di sviluppo.
Esempi come questi ce ne sono tanti ma se ne parlerà al momento opportuno.
